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@Gianluigi Granero

Tag: Turismo

GIACIMENTI NASCOSTI

Io condivido la visione di chi vuole una Liguria protagonista e fuori dalla crisi, perché più competitiva e laboriosa. Abbiamo risorse nascoste da sfruttare: non si tratta di giacimenti petroliferi ma di solide competenze industriali, professionali, tecnico-scientifiche e dell’innovazione. Non di pianure edificabili ma di preziosi beni intangibili: la cultura, il paesaggio, i valori e la qualità della vita. Forse non tutti sanno che il turismo è diventata la prima industria mondiale e sul turismo, anche da noi, è venuto il momento di investire risorse non residuali.

Come Lega della Cooperative ligure crediamo fortemente nel ruolo strategico che il settore del turismo e della cultura sempre più giocherà nello sviluppo del nostro territorio. Per questo motivo, abbiamo aderito con entusiasmo al progetto nazionale «CulTurMedia», ovvero la nascita di un settore specifico all’interno della nostra organizzazione che comprende le imprese cooperative che si occupano di cultura, turismo e comunicazione, con l’obiettivo di rappresentarle, tutelarle, valorizzarle e promuoverle al meglio. Qui in Liguria sono oltre 60 le imprese associate che hanno dato vita all’aggregazione locale e stanno nascendo le prime azioni condivise.

Ma negli ultimi anni, sono numerose le azioni appositamente pensate e attivate per questo settore. Mi riferisco, ad esempio, al progetto “Riviera Culture” che ha obiettivi ambiziosi, tra i quali: accrescere la competitività delle imprese cooperative associate operanti nel settore turistico e dei beni culturali, sviluppare un sistema di fruizione turistica e culturale alternativo a quello tradizionale e avvicinare i diversi pubblici all’arte, alla cultura, alla natura dei nostri territori sviluppando proposte differenziate per linguaggi e modalità.

Senza contare alcuni “progetti speciali” come: “Cibo per la mente” per la valorizzazione dei beni culturali della Liguria (mappatura dei beni, verifica dei margini di sviluppo, elaborazione di progetti di orientamento e coinvolgimento imprese); Smartic, un progetto europeo Interreg che coinvolge cooperative di Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Région Paca, per la costruzione di una metodologia e un marchio di qualità nell’accoglienza turistica; o Enjoy Genova, che propone visite guidate nella Genova Archeologica accompagnate dagli archeologi che hanno effettuato le attività di recupero.

Il Parco Avventura gestito dalla cooperativa Brigì a Mendatica

Il Parco Avventura gestito dalla cooperativa Brigì a Mendatica

Se vogliamo veramente lo sviluppo, non possiamo immaginarlo utilizzando categorie e strutture del passato. Dalla nostra parte abbiamo risorse, competenze e davvero tanti giacimenti nascosti.

 

COOPERAZIONE E BENI CULTURALI MINORI

In uno scenario in cui il settore pubblico ha risorse sempre più scarse, risulta estremamente complicato da parte degli enti locali gestire i beni culturali del proprio territorio, soprattutto quelli appartenenti al cosiddetto Patrimonio Minore Diffuso che, secondo le stime, rappresenta il 95% dei beni culturali del nostro Paese. In Italia, anche l’intervento degli operatori privati tende a concentrarsi su altri Beni Culturali –  quelli più “attrattivi” – in grado di registrare oltre 100.000 visite all’anno e, di conseguenza, di garantire livelli di redditività più elevati.

In questo contesto, il mondo della Cooperazione può giocare un ruolo attivo, ponendosi come interlocutore capace di attivare forme originali di relazione e di scambio con il tessuto locale e di garantire azioni di intervento positive per il territorio e i suoi Beni culturali e al tempo stesso congrue in termini di remunerazione.

Fotografia Ture Nirvane

Fotografia Ture Nirvane

In Liguria, grazie al progetto “Cibo per la mente” abbiamo messo in rete le nostre cooperative del settore turismo e cultura, le abbiamo messe in relazione con CoopCulture, la principale cooperativa del settore aderente a Legacoop, con l’obiettivo di promuovere progetti ed alleanze imprenditoriali. Abbiamo realizzato un primo monitoraggio sulle potenzialità di attrattività dei siti culturali presenti in Liguria. E ora stiamo attivamente lavorando a CulTurMedia, il progetto di Legacoop nazionale per valorizzare e mettere in relazione le nostre cooperative che operano nel settore della cultura, del turismo e dei media.

La cultura “non solo” come strumento di inclusione e partecipazione sociale, ma anche come fattore strategico di sviluppo dei territori. Coerentemente con il 7° principio cooperativo, sono convinto che lavorare per l’interesse della nostra Comunità e per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio passi anche attraverso le attività di valorizzazione, promozione e gestione dei nostri beni Culturali.

VALORIZZAZIONE INTEGRATA DEL TERRITORIO: TURISMO, CULTURA, COMUNITA’

Alcuni dei driver della crescita si integrano in un macroambito che potremmo definire della “valorizzazione integrata del territorio” dove turismo, cultura, commercio e comunità si integrano e generano sviluppo per la Liguria e per la sua dotazione imprenditoriale ed occupazionale.

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La rete commerciale è componente fondamentale d’integrazione dell’offerta turistica. Così come l’intera filiera agro-alimentare e della pesca, e tutto il settore del turismo culturale, ambientale e naturalistico.

La valorizzazione integrata del territorio è un ambito in cui la forma cooperativa di impresa è particolarmente adatta, per questo come LegaCoop Liguria abbiamo promosso una specifica progettualità fatta di azioni di sostegno alla crescita ed allo sviluppo di un turismo cooperativo innovativo.

La gestione delle risorse territoriali, in uno scenario in cui il settore pubblico ha risorse sempre più scarse, lascia completamente irrisolti i problemi della gestione dei beni pubblici soprattutto di quelli appartenenti al c.d. patrimonio culturale minore e diffuso, grande ricchezza del nostro Paese e della nostra regione.  E’ proprio su questo tipo di patrimonio che la cooperazione gioca e può giocare un ruolo attivo importante.

Nel turismo, dove sono attive molte cooperative, spesso di piccole o piccolissime dimensioni, in alcuni casi vere e proprie eccellenze (come nel caso del Parco delle Cinque Terre ma non solo), abbiamo sviluppato azioni di rafforzamento dell’offerta  attraverso la promozione di collaborazioni tra cooperative ai fini della predisposizione di linee di prodotto od azioni commerciali e di marketing.

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Roberto La Marca: responsabile regionale cooperative turistiche e di comunità.

Senza poi contante che l’autoaiuto e l’autorganizzazione dei cittadini può essere strumento potente di rivitalizzazione delle aree svantaggiate, a partire dalle c.d. aree interne e non solo (pensiamo ai quartieri delle grandi città come Genova).

Dentro una nuova dimensione del rapporto tra cittadino, comunità ed istituzioni è possibile promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Per sostenere quanto sta nascendo dalla partecipazione dei cittadini ed in coerenza con la strategia nazionale sulle aree interne, che ha determinato un utile protagonismo dei comuni dell’entroterra ligure, sarebbe utile dare sostanza alla Legge regionale sulle cooperative di comunità , dotandola di risorse finanziarie ed inserendola in un quadro integrato di azioni a supporto della crescita, dello sviluppo e della vivibilità di questi meravigliosi territori.